3 Dicembre 2021

Serie A 2067/68: il calcio di domani!

serie a il calcio del futuro

Buongiorno,
mi sono appena svegliato in questa giornata di fine estate; oggi è il 6 novembre, il sole splende, vorrei un caffè, ma sono anni che non se ne trova un solo chicco.
Ieri raccontavo a mio nipote del calcio di inizio 2000, delle Champions del Milan, dei 12 scudetti consecutivi della Juventus e dello scudetto 2043 targato Napoli grazie al trascinatore Papadona, pallone d’oro 3 anni consecutivi. Gli sono piaciute molto le storie dei tanti campioni che sono passati in Italia.

Oggi il calcio è diverso. Non esiste più il campionato di Serie A, ma esistono vari campionati regionali con dei play-off a livello nazionale; quando la Lombardia e il Veneto diedero inizio alla “federalizzazione” delle regioni italiane fu il primo passo verso la fine.
La Juventus si trasferì dapprima in Francia e poi in Premier, le milanesi invece grazie alla proprietà cinese decisero di spostare tutto in Cina, lasciando il Bel Paese. Le migliori squadre italiane attualmente sono il NeoNapoli SSC fondato nel 2046 dopo il fallimento della società gestita da Ciro De Laurentis, la nuova Ambrosiana Milano dominatrice degli ultimi campionati, e soprattutto, il Grande Torino, diventato la prima squadra piemontese dopo l’uscita di scena dei bianconeri.

Il nostro campionato però ormai non è molto bello da vedere, non ci sono più grandi campioni e i calciatori vengono qui solo a fine carriera; raccontavo a mio nipote che un tempo era così la Mls, ma la forte influenza della componente economica nel calcio ha rivoluzionato l’intero movimento.

Il campionato più importante è la ISL, International Super League, dove giocano attualmente le squadre “storiche”, Il Real Madrid, il Manchester United, la Juventus, l’Inter e il Milan. Ma queste squadre sono ormai diverse.

Il campionato si svolge in America, dove ormai tutte le squadre più importanti hanno spostato le loro sedi; nel 2038 la differenza economica tra il calcio e gli altri sport era diventata insostenibile, l’NBA incassava quaranta volte quello che incassava tutto il movimento calcistico, il baseball era diventato sport nazionale in mezza Europa, serviva una scossa. Ma questa scossa non ha fatto altro che distruggere quel che era rimasto dei campionati nazionali.

La ISL è composta così: 5 squadre americane capitanate dai New York United, 4 squadre cinesi tra cui spiccano le ex italiane Milan ed Inter, 4 squadre inglesi tra cui ritroviamo la Juventus, lo United e il Liverpool, e 7 posti divisi tra le altre “vecchie” nazioni europee.

Probabilmente la squadra che mi sento di dire che manca più di tutte è il Barcellona, scomparsa nel 2020 insieme alla Catalogna. Questa storia è triste e ci è stato vietato di parlarne dal Presidente dell’Unione Stati Indipendenti Donald Angelina Putin, quindi non posso parlare esplicitamente, sappiate solo che Madrid aveva più bombe di quel che si pensava.

Comunque tornando a discorsi più allegri vi spiego come funziona questa ISL; il campionato è bellissimo, probabilmente un livello così alto non si era mai visto nella storia, ma c’è un ma; ricordo ai miei tempi la passione dei tifosi, l’andare allo stadio in curva e cantare tutta la partita. Il calcio di adesso è senza emozione, è puro intrattenimento, non importa più neanche chi vince, l’importante è sapere se il pallone d’oro sia fidanzato o no, o se il capitano del Chelsea Stephan Gerry ci prova ancora con le mogli dei compagni.

Mio nipote non lo segue molto, ma vuole anche lui diventare un professionista “nel calcio”.

L’evoluzione dei simulatori calcistici (Fifa non esiste più, l’Ea fu acquistata da Facebook nel 2028, ora si chiama Zuckersimulator 3000), ha fatto sì che nascessero tanti nuovi sport. Il sogno di mio nipote è giocare centrocampista nella Real Padania ai prossimi campionati mondiali di Zuck 3000; è molto bravo, spero ci riesca. Da un certo punto di vista trovo più interessante vedere in televisione queste partite; vedere la faccia dei videogiocatori in diretta è molto, molto divertente, soprattutto quando si disperano staccandosi dalla testa e lanciando l’interfaccia neurale che serve per controllare il proprio giocatore.

La situazione geopolitica è meglio non toccarla qui, ci sono tante cose (vedi prima) di cui non ci è permesso parlare, sappiate solo che potrebbe andare meglio, ma l’aumento della popolazione fino a 12 miliardi ha reso alcune zone invivibili. Un giorno capirete.

Ora scusatemi tutti, ma devo andare a svegliare mio nipote.
Oggi gli insegno a volare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *