21 Settembre 2021

Da uno juventino nostalgico: Ridateci il vero Milan!

ridateci il vero milan

Torno a scrivere di Milan perché… beh perché c’è qualcosa che non va, ad inizio campionato avevo pronosticato un Milan in difficoltà all’inizio della stagione ma che probabilmente nella seconda parte avrebbe trovato “gli equilibri” e iniziato a far punti a ritmi da big; ovviamente sono passate solo otto giornate, quindi la mia profezia può ancora avverarsi, ma ho qualche dubbio in più.

Questo Milan purtroppo sembra essere stato costruito come un Ultimate Team di Fifa, e qui sorgono i problemi. Se su Ultimate spendo 100k di crediti per Higuain è ovvio che lo faccio giocare, e il Milan sta facendo purtroppo la stessa cosa. Dalla dirigenza sono arrivate critiche per Montella poiché in alcune partite non ha utilizzato alcuni dei nuovi giocatori come ad esempio Silva e Calhanoglu , ma, mi sento di dire, che questi giocatori per adesso sono completamente inutili per il Milan. Soprattutto perché il livello delle loro prestazioni al momento non è da big.

La vecchia guardia Suso, Bonaventura, e so che adesso alcuni milanisti si metteranno una mano sul petto, Montolivo, sono quelli che stanno dimostrando di più di voler lottare per quella maglia, maltrattati questa estate, il primo con un rinnovo firmato solo a fine settembre, il secondo con una maglia numero 10 che sembrava già essere sulle sue spalle insieme alle chiavi della squadra e magari la fascia di capitano, perché sì, Jack è fortissimo, ricordo le lacrime di gioia quando venne acquistato a gennaio, un giocatore umile, che ha sempre dato il massimo per la maglia, meritava di più dalla nuova società a mio modo di vedere; per Montolivo invece il discorso è diverso, anche lui spesso criticato, preso in giro, ma giocatore che quando in campo da tutto, da ex capitano, sì, perché quella fascia strappatagli dal braccio non è una cosa bella, anche se comprensibile.

Il capitano attuale del Milan invece, Leonardo Bonucci, sta avendo invece molte difficoltà in questi primi mesi rossoneri. E’ comprensibile, continuo a considerarlo tra i primi 3 centrali al mondo, ha solo bisogno di tempo e probabilmente di compagni di reparto “diversi”.
I limiti di Bonucci si conoscono da anni, non è mai stato un gran marcatore, ma un giocatore fortissimo nel ruolo quando ha al suo fianco due difensori (o anche uno) con caratteristiche diverse dalle sue. Musacchio invece mi sembra un giocatore molto simile, ottimo con i piedi ma anche lui marcatore non di prima scelta, così come lo stesso Romagnoli, i cui problemi fisici hanno ritardato l’inserimento. Gli vedrei benissimo accanto per intenderci un Koulibaly, giocatore fisico e “più grezzo” ma, che coprirebbe le sue lacune difensive.
Nella Juventus non dimentichiamo che la fase difensiva veniva fatta da tutta la squadra, infatti la stessa Juventus sta avendo problemi difensivi causati principalmente da un cattivo posizionamento di tutti gli interpreti in campo e problemi nella gestione della partita, che, si spera, il tempo dovrebbe sistemare.

Il Milan invece ha altri problemi, che credo ormai siano sugli occhi di tutti i tifosi: troppa “pubblicità” e proclami in questa estate di rivoluzionamento della rosa e della società, troppe dichiarazioni inutili a volte anche nominando indirettamente lo Scudetto: “Non vogliamo porci limiti”, probabilmente è la più “leggera”, troppo peso ai nuovi giocatori e poco ai vecchi, ma la critica più grande la faccio a Vincenzo Montella, da questa estate rivitalizzato dal mercato e in atteggiamento mourinhano, senza però poterlo fare. Perfino prima del derby ha acceso la partita, quando era l’unica cosa che non doveva fare, con atteggiamenti e frasi presuntuose: “Giochiamo anche meglio dell’Inter”, “E non ci sono questi punti di distanza con l’Inter”.
Purtroppo caro Vincenzo l’Inter è più matura rispetto al tuo Milan, e soprattutto Spalletti è un allenatore di tutt’altro livello, che non capirò mai come è riuscito a rimanere tanti anni in Russia invece di essere nel calcio che conta.

Il derby io l’ho visto, e ho sentito di milanisti che ritenevano ingiusto il risultato, o addirittura parlavano di un Milan che ha giocato meglio.
Non sono d’accordo, la partita è stata equilibrata si’, ma soltanto perché la squadra dell’Aeroplanino ha dato tutto quello che aveva a livello fisico, mentale, e, ha dato l’anima in campo perché non ci stavano a perdere la terza partita di fila, ma, la partita a livello tattico e tecnico è stata persa su tutti i fronti.

Una volta lo stile della società Milan era quello che contraddistingueva la società, ricordo il Milan del 2003, 2005, 2007, con una società solida alle spalle, giocatori umili oltre che forti, e un allenatore Ancelotti sempre pacato, educato e umile nelle dichiarazioni; ai più giovani ricordo che quel Milan era uno dei più forti di sempre, con giocatori del calibro di Kakà, ultimo pallone d’oro prima dei due mostri Cristiano Ronaldo e Leo Messi, Pirlo, Seedorf, Inzaghi, Sheva.

Era un Milan che faceva emozionare dentro e fuori dal campo. Un vero esempio in stile, come la Juventus, infatti prima di calciopoli le due società erano molto amiche.

Invece il Milan dopo un’estate con dichiarazioni spesso dubbie, vedi litigio con Pallotta, dichiarazioni sulla Fiorentina, e non ne elenco altre, a vantaggio dei cugini ha perso qualcosa di più: lo Stile. Portato all’Inter dalla coppia Spalletti-Sabatini.

Resto convinto che Montella non mangerà il panettone di questo passo, ma, faccio un appello a lui Fassone e Mirabelli.

“Ridateci il vecchio Milan!”

Da uno juventino nostalgico

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